Articoli del meseArticoli del mese

Articoli del mese


Stampa articolo

Articolo del Mese - Aprile 2005

Rilevare i costi sulla base delle attività

Ken Rau by Ken Rau

La rilevazione dei costi basata sulle attività si è dimostrata uno strumento molto potente per le analisi di produttività a livello di linea di prodotto. Come risultato del successo di tale genere di rilevazione dei costi, molte società ne stanno estendendo l'uso con piena soddisfazione anche ad altre aree delle proprie catene del valore, comprese vendite e marketing, produzione e servizi ai clienti.

I risultati sono utilizzati per identificare e agire fino all'eventuale eliminazione di prodotti, clienti, partner di canale e aree geografiche non profittevoli. Forse in maniera ancora più importante, le scoperte effettuate con l'analisi dei costi basata sulle attività spesso servono da stimolo per i cambiamenti nelle strategie e tattiche di business o di sviluppo dei prodotti.

Anche se il successo di questo tipo di rilevazione dei costi nell'area dei prodotti ha indotto molti a estenderne l'uso in altre aree, è stato fatto ancora poco per applicarla alle funzioni relative all'Information Technology (It) dell'impresa. Questa estensione sembrerebbe molto efficace in termini di ritorno, sia dal punto di vista pratico immediato che in termini di potenzialità.

Le spese nell'area It spesso incidono per oltre il 10% del totale dell'impresa, per cui le migliorate efficienze nell'It, identificate e conseguite mediante l'applicazione dell'analisi dei costi basata sulle attività, possono influire positivamente e in maniera significativa sia sul profitto che sul valore dell'impresa per gli azionisti.

L'area It rappresenta un'estensione logica dell'analisi dei costi basata sulle attività. Fin dal momento dell?emergere dell'It e del suo riconoscimento come funzione chiave dell'impresa, il management It ha flirtato in continuazione con i principi dell'analisi dei costi basata sulle attività.

Questo è avvenuto, in primo luogo, come base per allocare, ovvero attribuire i costi della funzione alle altre componenti dell'impresa, sia per i costi delle transazioni ed elaborazioni che per lo sviluppo di nuovi sistemi, oltre che, infine, per la fornitura di apparecchiature o servizi di telecomunicazione.

In tempi più recenti, nel tentativo di fare riferimento al ben noto concetto di "Total cost of ownership", ovvero al costo complessivo di utilizzo dei sistemi e apparecchiature, i dipartimenti It hanno sempre di più fornito al management e agli utenti informazioni complete di costo basate sulle attività, pur senza identificarle con questa etichetta.

Risultati ottenuti

Le organizzazioni che adottano nell'area It la rilevazione dei costi basata sulle attività ottengono una serie di risultati spesso inaspettati, che comprendono la capacità di:

  • Produrre confronti con la spesa It di altre organizzazioni di pari o migliore livello, con la possibilità di identificare le proprie anomalie e di suggerire le opportune azioni correttive all'interno dell?organizzazione; Rendersi conto dell'impatto finanziario di decisioni strategiche relative al budget It;
  • Creare un modello delle future necessità It e generare scenari di budget alternativi;
  • Identificare, nel portafoglio delle applicazioni, i sistemi da rimpiazzare perché si stanno approssimando al termine delle propria vita utile;
  • Attribuire i costi dei progetti e della produzione dei sistemi in maniera più significativa, all?interno dell'intera organizzazione;
  • Migliorare la comunicazione dei costi It all'alta direzione e agli utenti dell'It, mediante forme più comprensibili e familiari.

Date le necessità di documentazione dei processi relative all'analisi dei costi basati sulle attività, l?uso di questa tecnica nell'It promette anche performance più elevate e un migliore controllo e capacità di governo dell'impresa. Infine, la migliore efficacia dell'It derivante dall'applicazione di questa tecnica può contribuire in maniera significativa al successo complessivo dell'impresa, come fattore di migliore realizzazione delle sue strategie in termini di vantaggio competitivo e di trasformazione del mercato.

Frequentemente, è stato osservato che la funzione It è come un'impresa all'interno dell'impresa?, dotata di un processo di ricerca e sviluppo (sviluppo dei sistemi), di un processo di produzione (operatività dei processi), di un processo di manutenzione e di un processo di servizio ai clienti (help desk).

La rilevazione dei costi basata sulle attività è una tecnica pronta a essere applicata all'It con un buon effetto, così come altre pratiche di management, metodi e strumenti che hanno avuto origine altrove (budgeting, misura delle performance, pianificazione strategica e outsourcing) sono state applicate con successo anche in quest'area, con ottimi risultati.

Effetti della rilevazione dei costi basata sulle attività

Un esempio semplice di un modello di rilevazione dei costi basata sulle attività per l'area It illustra la potenza di questo approccio. La Figura 1 confronta la spesa It, in base alle attività di un'organizzazione ipotetica, con quella indicata da un benchmark relativo al settore economico in questione.Questo confronto rivela anomalie significative che possono derivare da circostanze particolari ma che, verosimilmente, mettono in luce problemi importanti all'interno della funzione It dell'organizzazione, tali da richiedere un'attenzione seria e urgente.

La società X spende molto meno nello sviluppo di nuovi sistemi, rispetto alla media del benchmark. È necessario comprenderne la ragione e assicurarsi che questo non crei un serio svantaggio competitivo, dovuto alla carenza d'investimenti in tecnologie necessarie.

Il rapporto tra le spese di manutenzione e i costi operativi risulta superiore di tre volte rispetto a quanto dovrebbe essere. Questa è un?indicazione molto forte che l'operatività della società è supportata da un insieme di applicazioni obsolete, che sono divenute molto difficili e costose da mantenere in efficienza.

Questa interpretazione risulterà rinforzata se avremo anche scoperto che l'attuale situazione di scarsi investimenti in nuovi sistemi riflette una pratica consolidata da molto tempo.

È possibile che il modello di spesa della società X sia consistente con la strategia dell'impresa, ma è molto più verosimile che riveli gravi rischi che debbono essere esaminati con la massima attenzione dalla dirigenza.

Figura 1

Un nuovo modo di pensare alla spesa It

La rilevazione dei costi basata sulle attività, applicata nell'area It, rappresenta un nuovo modo di pensare e organizzare la raccolta, analisi e presentazione dei dati relativamente alla spesa per l'Information Technology. Per quest'area, la rilevazione dei costi basata sulle attività non costituisce una differenza radicale rispetto alle tecniche convenzionali di reporting delle spese It.

Non è necessario soppiantare approcci ben consolidati, né rappresenta un concetto particolarmente complesso da comprendere. Al contrario, raccoglie e organizza sotto un unico mantello molteplici tecniche che si sono evolute intuitivamente per molti anni nel reporting finanziario nell'area It.

Applica principi fondamentali ben consolidati e comunemente accettati, fornendo un corpo di conoscenze per la comunicazione efficace con pari livelli e con il senior management.

Offre molte nuove tecniche di analisi e benchmark per identificare e affrontare inefficenze e rischi, oltre che per effettuare proiezioni nel tempo delle spese future.

Rilevare i costi sulla base delle attività - Technology Transfer

Enterprise information catalog. I requisiti per fare la scelta giusta
Mike Ferguson

La nuova era dell’analisi predittiva - Le aziende alla prova del Machine Learning
Frank Greco

Uno sguardo Agile - Per capire il passato e progettare il futuro
Arie van Bennekum

Trasformazione Agile
Se il product owner diventa un collo di bottiglia

Sander Hoogendoorn

Una Fiat o una Ferrari?
Qual è la più adatta per il business digitale?

Barry Devlin

Vincere la complessità dei dati. È l’ora dello smart data management
Mike Ferguson

Big Data e Analytics - Se il machine learning accelera anche la data science
Mike Ferguson

I dati al centro del business
Christopher Bradley

I Big Data forniscono il contesto e la ricchezza predittiva attorno alle transazioni di business Avere dati coerenti e di qualità resta fondamentale per il processo decisionale
Barry Devlin

Cosa c’è dietro l’angolo? Cinque mosse per diventare un digital leader
Jeroen Derynck

Managing information technology Gestire l’IT come un business nel business
Mitchell Weisberg

Data integration self-service Miglioramento della produttività o caos totale?
Mike Ferguson

Project manager vecchi miti e nuove realtà
Aaron Shenhar

La catena alimentare dei requisiti
Suzanne Robertson

Come diventare un’azienda data-centric
Lindy Ryan

Enterprise analytical ecosystem - Come comprendere il comportamento online dei clienti e capitalizzare il valore dei dati nell’era Big Data
Mike Ferguson

Agilità? Basta Volere
Suzanne Robertson

Ma la vostra architettura è efficace?
Mike Rosen

Se il NoSQL diventa SQL
Rick van der Lans

La data quality e l’impatto sul business
Danette McGilvray

Business analysis e regole di business By Ronald G. Ross con Gladys S.W. Lam
Ronald Ross

Usare Scrum su larga scala: cosa cambia?
Craig Larman

Le architetture per ridurre il debito tecnico
Mike Rosen

Conversando con un marziano
Suzanne Robertson

Cosa c’è di nuovo nel project management?
Aaron Shenhar

Reinventare la Business Intelligence
Barry Devlin

Il nuovo volto della business intelligence
Shaku Atre

Alla ricerca del valore tra i pomodori nell'orto
John Favaro

I big data cambiano il mercato dei Database Server
Rick van der Lans

Un “superstorm” di informazioni
Barry Devlin

I dieci step per la qualità dei dati
Danette McGilvray

Perché è meglio evitare il private cloud?
Jason Bloomberg

Leonardo da Vinci aveva ragione!
Chris Date

Mobile user experience: Come adottare una strategia sostenibile
James Hobart

Cosa significa occuparsi di architettura?
Mike Rosen

Virtualizzazione dei dati e sistemi di Business Intelligence Agili
Rick van der Lans

Modelli e linguaggi naturali, quale il modo migliore per definire i requisiti?
James Robertson

Extreme Scoping: un approccio Agile all'Edw e alla BI
Larissa Moss

BI², la Business Intelligence al quadrato
Barry Devlin

I test di regressione in ambienti legacy
Randy Rice

Le conseguenze della consumerizzazione e del Cloud
Chris Potts

Come vanno gli affari? Chiedetelo al vostro cruscotto
Shaku Atre

Organizzare team di progetto efficienti in ambienti DW/BI
Larissa Moss

Big Data, come e perché
Colin White

Business Capabilities e l'allineamento del business all'IT
Mike Rosen

Il valore della tassonomia nella ricerca delle informazioni
Zach Wahl

BI, ma il Data Warehouse è ancora necessario?
Colin White

Reinventare la Business Intelligence
Barry Devlin

Il cruscotto delle prestazioni: il nuovo volto della Business Intelligence
Shaku Atre

Modelli e processi di User acceptance testing
Randy Rice

I limiti nel gestire l'IT come un Business
Chris Potts

Le componenti fondamentali del Cloud
George Reese

Metadati e DW 2.0
Derek Strauss

BI Open Source: basso costo e alto valore?
Jos van Dongen

Semplicità e requisiti
Suzanne Robertson

Business intelligence e analisi testuale
Bill Inmon

Extreme Scoping™: approcci agili al DW e alla BI
Larissa Moss

Dalla BI a un'architettura IT di livello Enterprise
Barry Devlin

Ambiente efficiente di ricerca di informazioni
James Hobart

Il Business deve trainare la Strategia IT
Chris Potts

Web database: la questione MapReduce (seconda parte)
Colin White

Web database: la questione MapReduce
Colin White

Misura delle prestazioni. I sette comandamenti
Harry Chapman

Le dieci cose che un architetto deve fare per creare valore
Mike Rosen

Sviluppare applicazioni a prova di sicurezza
Ken van Wyk

The ECM Landscape in 2008
Alan Pelz-Sharpe

Ma chi sono gli operatori dell’informazione?
Colin White

Qualità dell’informazione e trasformazione del management
Larry English

Classificazione sistematica delle informazioni
Zach Wahl

L’uso intensivo del Web nelle applicazioni di Bi
Colin White

Enterprise Search
Theresa Regli

La forza dell'astrazione
Steve Hoberman

La strada verso una BI pervasiva
Cindi Howson

Soa, una strategia di test
Randy Rice

Verso una BI più semplice e a minor costo
Colin White

I contenuti “Killer” del Web
Gerry McGovern

Sviluppo iterativo del software per i Dw
Larissa Moss

Qualità delle Informazioni e Datawarehousing
Larry English

Lo scenario Ecm 2008
Alan Pelz-Sharpe

La nascita del Web 3.0
John Kneiling

Documentazione: il dossier del crimine
Suzanne Robertson

L’impatto del Web 2.0 sui portali delle imprese
Colin White

Le tecniche vincenti di IT Management
Ken Rau

Web 2.0
Ed Yourdon

Web di successo se si conosce il cliente
Gerry McGovern

Un approccio alla BI incentrato sui processi
Colin White

Integrare Master Data Management e BI (Parte Seconda)
Mike Ferguson

Integrare Master Data Management e BI (Parte Prima)
Mike Ferguson

Il Project Manager è una Tata
Suzanne Robertson

Web di successo se si conosce il cliente
Gerry McGovern

L'informazione personalizzata
Colin White

La Tassonomia dell'Impresa
Zach Wahl

Managed Meta Data Environment (II parte)
David Marco

Managed Meta Data Environment
David Marco

Migliorare le applicazioni dell'impresa con Web 2.0
James Hobart

La Balanced Scorecard migliora la Performance dell'IT
Harry Chapman

La fusione dei processi dell'impresa grazie a Soa (II parte)
Max Dolgicer

La fusione dei processi dell'impresa grazie a SOA (I parte)
Max Dolgicer

Volere è Potere, in Ogni Senso
Suzanne Robertson

Dimostrate con i numeri il valore dei contenuti del web
Gerry McGovern

Il Back-end della pianificazione strategica dell'It
Ken Rau

L'audit delle prescrizioni di progetto (II parte)
Suzanne Robertson

L'audit delle prescrizioni di progetto (I parte)
Suzanne Robertson

Il Processo di gestione delle informazioni
Ted Lewis

I requisiti come strumento di gestione dei progetti
Suzanne Robertson

Il futuro è nel contenuto killer del web
Gerry McGovern

Alla ricerca del valore tra i pomodori nell'orto
John Favaro

Rilevare i costi sulla base delle attività
Ken Rau

Un percorso verso l'impresa intelligente (II parte)
Mike Ferguson

Un percorso verso l'impresa intelligente (I parte)
Mike Ferguson

Il Data Store Operativo: un lavoro di martello
Claudia Imhoff

Il data warehouse orientato all'impresa
Michael Schmitz

Dieci punti chiave per realizzare balanced scorecard di successo
Harry Chapman

Content management: i contenuti al primo posto
Gerry McGovern

Applicazioni Web ad alta disponibilità
John Kneiling

Il 2004, sarà l'anno in cui abbandoneremo html?
James Hobart

La tecnologia EII ripropone il data warehousing virtuale?
Colin White

Misurare per Gestire
Ken Rau

Volere è Potere, in Ogni Senso
Suzanne Robertson

Realizzare il CPM e l'integrazione della BI
Mike Ferguson

Tutti i punti della FPA
Koni Thompson

Requiem per il Portale?
Colin White

Business Intelligence: dalla teoria alla realtà (II parte)
Shaku Atre

Business Intelligence: dalla teoria alla realtà (I parte)
Shaku Atre

I portali Corporate e di E-business: la nuova generazione del posto di lavoro
Mike Ferguson

I 10 errori da evitare nella realizzazione di un Meta Data Repository (II Parte)
David Marco

I 10 errori da evitare nella realizzazione di un Meta Data Repository (I parte)
David Marco

Usare i modelli per acquisire l'esperienza di progettazione
James Hobart

Realizzare l'Impresa Intelligente
Colin White

.NET or J2EE - Choosing the Right Web Services Framework
John Kneiling

Progettare Applicazioni Mobili di Successo
James Hobart

La Sociologia del Progetto: Identificare e Coinvolgere tutti i Partecipanti
Suzanne Robertson

Integrare la Business Intelligence nell'Impresa (II parte)
Mike Ferguson

Integrare la Business Intelligence nell'Impresa (I parte)
Mike Ferguson

L'Evoluzione del Portale di e-Business (II parte)
Colin White

L'Evoluzione del Portale di e-Business (I parte)
Colin White

Il Consulente WebEAI: Servizi Web, XML e l'Impresa
John Kneiling

Data Mining: Come Gestire le Relazioni con i Clienti Secondo i Principi del CRM
Weaver James

Articoli del mese - Technology Transfer