Articoli del meseArticoli del mese

Articoli del mese


Stampa articolo

Articolo del Mese - Marzo 2002

Il Consulente WebEAI: Servizi Web, XML e l'Impresa

John Kneiling by John Kneiling

Introduzione
Le applicazioni usano servizi Web basati su XML per avvertire della loro disponibilità, per fornire interfacce ai richiedenti e per gestire le informazioni ricevute e fornite da altre applicazioni
L'introduzione di Internet aveva promesso di fornire collegamenti tra persone, imprese e organizzazioni in tutto il mondo.
Tuttavia, era necessario uno standard che permettesse lo scambio di dati e di informazioni - questo standard è XML, un insieme di strumenti di linguaggio che consente alle imprese e ai fornitori di infrastrutture di creare vocabolari comuni tecnici e di impresa, comprensibili per ogni computer e per ogni linguaggio di programmazione.
I servizi Web utilizzano un vocabolario tecnico XML per scambiarsi messaggi informativi. Tali informazioni vengono quindi espresse in XML tramite vocabolari specifici del settore dell'impresa.
Le applicazioni usano servizi Web basati su XML per avvertire della loro disponibilità, per fornire interfacce ai richiedenti e per gestire le informazioni ricevute e fornite da altre applicazioni.
I servizi possono essere usufruiti all'interno di un'impresa oppure tra imprese, per consentire l'integrazione delle applicazioni all'interno, EAI (Enterprise Application Integration), oppure tra imprese, IEI (Inter-Enterprise Integration).
Questo significa che la funzionalità delle applicazioni sarà disponibile su Internet tramite interfacce di programma standard.
In effetti, questo consente l'accesso alle applicazioni che usano protocolli proprietari, tramite le infrastrutture Internet esistenti. Inoltre, è ancora più interessante il fatto che queste applicazioni possano comunicare tra di loro senza tener conto del loro linguaggio di sviluppo, del modello degli oggetti o dei protocolli interni.
I servizi Web forniscono un'interfaccia universale che sta rivoluzionando la tecnologia dell'integrazione delle applicazioni in modo che il browser del web, usando la medesima infrastruttura, risulti rivoluzionato dall'idea di client universale.
Poiché tutti i futuri maggiori progetti di sviluppo useranno questo paradigma, i venditori stanno effettuando investimenti massicci in strumenti di sviluppo, middleware e piattaforme software. Microsoft, IBM, BEA, Sun e molti altri stanno adottando standard di servizi web XML come SOAP (Simple Object Access Protocol), WSDL (Web Services Definition Language) e UDDI (Universal Description, Discovery and Integration).
Gli strumenti di questi venditori realizzano codifiche d'interfaccia in modo che, almeno in teoria, applicazioni di un ambiente possano parlare ad altre in ambiente diverso, senza necessità di modifiche.
Quali spinte dall'impresa per i servizi web?
Le imprese sono attratte dai servizi web perché consentono loro di rendere il processo di sviluppo più veloce, meno costoso e migliore in generale.
I servizi vengono esplicitati al livello dell'impresa usando il vocabolario XML del settore interessato, invece che al livello dei componenti oggetto.
Ad esempio, un'applicazione di contabilità può rappresentare i propri servizi web nel linguaggio contabile XBRL, che è composto da un set standard di transazioni contabili, invece che come interfacce verso i componenti delle applicazioni, specificate dallo sviluppatore.
Questa differenza ha un effetto notevole sulla velocità di sviluppo e fornisce all'impresa l'opportunità di accedere e sfruttare nuovi canali di mercato, aggregando e sfruttando i servizi al livello di settore necessari per i nuovi canali.
I servizi web usano l'infrastruttura di comunicazioni esistente - la stessa che supporta il collegamento del browser ai server Web Http.
Poiché la comunicazione e l'informazione del servizio web sono espresse in XML, può essere usato qualsiasi computer che riconosca la codifica ASCII (e le sue applicazioni).
I programmi proprietari possono essere collegati tramite strumenti standard di tutti i maggiori venditori.
Questi stessi venditori - IBM, Microsoft, Sun, Oracle, ecc. - supportano tutti gli standard di base per i servizi web, in modo da consentire l'interoperabilità. Questa capacità di salvaguardare gli investimenti correnti in infrastruttura e in applicazioni riduce drasticamente i costi di investimento.
Nel passato, l'interoperabilità tra imprese (oltre che, naturalmente, tra applicazioni al loro interno) richiedeva una forte integrazione delle applicazioni, con molti punti deboli e con un gran numero di vincoli, come l'impatto di mantenere un formato dei dati specifico o un programma applicativo particolare.
La caratteristica più attraente di XML è la sua flessibilità e la non invasività nelle applicazioni.
Combinando queste caratteristiche con la filosofia dei servizi web di nascondere le interfacce tecniche dietro interfacce di settore, XML fornisce una migliore qualità all'integrazione della catena del valore, mettendo semplicemente i processi interni dell'impresa a disposizione dei partner fidati.
Come operano i servizi web?
Un servizio web è composto da tre componenti fondamentali: un'applicazione dell'impresa, un insieme di strumenti software e un server applicativo o web (vedi figura).
L'insieme di questi componenti consente a un'applicazione in un ambiente (o impresa), come nel caso di un'applicazione contabile, di accedere a un'altra applicazione posizionata ovunque su intranet o Internet (all'interno oppure tra imprese)
L'applicazione dell'impresa fornisce servizi per organizzazioni interne o esterne all'impresa. Un'applicazione di contabilità, ad esempio, registra gli incassi e le spese dell'impresa.
Questa applicazione può fornire un servizio web che risponda a interrogazioni su come l'azienda spende e riceve denaro. Un'applicazione di questo tipo probabilmente esiste già all'interno dell'organizzazione, oppure può essere realizzata utilizzando un insieme di strumenti per i servizi web.
Un insieme di strumenti mette a disposizione il servizio dell'impresa in maniera standard e formato accessibile al web, invece di un formato specifico di componente, come un RMI.
L'ambiente di sviluppo IBM Web, Microsoft Studio .NET, o altri strumenti di Oracle, WebMethods, Symantec e altri, possono essere utilizzati per attivare un servizio di contabilità, come un'interrogazione circa le spese, come servizio web con accesso via Internet da parte di qualsiasi altro programma.
Non è importante il linguaggio usato per l'applicazione stessa - molti linguaggi di programmazione possono avere agganci generati automaticamente dagli strumenti web, in modo da rendere più semplice il processo di attivazione del servizio.
Un server applicativo oppure un server web forniscono il protocollo di comunicazioni, HTTP, unitamente a un ambiente elaborativo per la parte dell'applicazione che definisce il servizio web - ovvero l'interfaccia e non necessariamente la logica d'impresa.
Per inciso, naturalmente, è possibile eseguire la logica dell'impresa nel server applicativo, per una nuova applicazione, anche se questo non è necessario. Tale componente può essere Microsoft IIS, BEA WebLogic, IBM WebSphere, Apache Tomcat, IPlanet, Silverstream, ecc.
Il sistema operativo (oppure, in alcuni casi, il server applicativo) consentono alle applicazioni di girare sul computer.
L'applicazione dell'impresa fornisce un servizio, come l'interrogazione circa le spese. L'insieme degli strumenti genera un aggancio basato sul linguaggio, per connettere l'applicazione al server applicativo o al server web. Gli strumenti generano un'interfaccia ai servizi web per rappresentare il server dell'impresa come un servizio web.
In aggiunta, vengono utilizzati numerosi standard XML. Per esprimere le informazioni contabili dell'impresa - tipo di transazione, input e output - è necessario uno standard contabile XML, come XBRL.
Il protocollo per le comunicazioni tra servizi, in generale, è SOAP e, a un livello inferiore, è utilizzato HTTP, HTTP-S (Secure HTTP), oppure HTTP-R (Reliable HTTP) per la connettività generale sopra il livello TCP/IP.
I produttori di servizi web ne rendono nota la disponibilità all'interno e all'esterno dell'impresa mediante indici UDDI. Protocolli XML aggiuntivi, come WSIL (Web Services Inspection Language), WSFL (Web Services Flow Language) e XAML (un linguaggio per transazioni XA-conforme), forniscono servizi di sistema per gestire i requisiti delle applicazioni.
Il risultato, con il servizio web di contabilità del nostro esempio, può essere ottenuto sia internamente che da un partner, ad esempio dal commercialista che tiene la contabilità o da un partner della catena logistica.
In alternativa, le nuove applicazioni possono essere sviluppate come insiemi distinti di servizi web, con l'interoperabilità all'interno del sistema applicativo, oltre che tra sistemi applicativi diversi.
In che modo i servizi web forniscono valore?
L'adozione di XML e dei servizi web è stata rapida, con il risparmio delle usuali incertezze tipiche dell'arrivo di ogni nuova tecnologia. La ragione è che le imprese ne hanno visto immediatamente i numerosi vantaggi tattici e strategici.
I servizi web funzionano come componenti software di facile uso, indipendenti dai linguaggi utilizzati per scrivere le applicazioni dell'impresa e, infine, sono liberi dalle limitazioni dei componenti software precedenti, come CORBA, COM, e EJB.
Naturalmente, questi modelli di componenti resteranno ancora popolari per lo sviluppo delle applicazioni ma, come servizi web, le loro interfacce resteranno nascoste per l'interoperabilità esterna.
Questo consente a un'impresa di mettere a disposizione le funzionalità fondamentali del proprio sistema informativo, in modo che sviluppatori di applicazioni terze parti possano realizzare applicazioni con valore aggiunto, utilizzando le risorse dell'impresa stessa.
Ad esempio, il sito americano di vendite all'asta di eBay, presenta le proprie interfacce come servizi web che possono essere usati da fornitori di servizi di vendita analoghi terzi, per collegarsi e aggiungere valore ai servizi di eBay.
Oltre al denaro, le imprese hanno investito molto tempo nei sistemi proprietari. Il modello dei servizi web fornisce un modo per collegare le applicazioni proprietarie in un formato XML tecnico e dell'impresa standard e universale, come XBRL e SOAP.
Questo significa che queste applicazioni possono essere aggiornate e riproposte più rapidamente (oltre che a un minor costo), invece di rimpiazzarle. Inoltre, così si riduce il rischio di cristallizzarle in piattaforme o linguaggi particolari, come CORBA, COM, o EJB.
La necessità di integrare i sistemi ha ispirato numerose soluzioni di EAI utilizzando i messaggi, RPC e altre tecnologie all'interno dell'impresa, normalmente con alti costi e spesso con utilizzo limitato.
Il concetto di sviluppare nuove applicazioni oppure di presentare i sistemi proprietari come servizi web può eliminare un livello d'integrazione, anche se è necessario ancora un grande impegno di ricerca tecnica e di fattibilità in quest'area.
Potenzialmente, le applicazioni useranno i servizi web per ottenere le funzionalità applicative direttamente dalle macchine su cui risiedono le applicazioni richieste. Correntemente, le imprese aggiungono infrastrutture addizionali per integrare queste applicazioni, come quelle richieste dalle soluzioni EAI. Nel breve termine, come minimo, i servizi web diverranno parte della soluzione EAI, invece di rimpiazzarla.
Perché i servizi web domineranno nello sviluppo delle applicazioni?
La differenza tra i servizi web e i tentativi precedenti di standardizzare l'elaborazione per componenti è che i servizi web non richiedono l'intera sostituzione dell'architettura informativa dell'impresa. Al contrario, possono essere implementati in maniera incrementale, usando l'esistente in termini di hardware, software, reti e programmi applicativi.
L'impresa non ama il rischio - ma deve anche rispondere rapidamente al mercato con applicazioni che supportino i cambiamenti, deve risparmiare denaro e migliorare la qualità.
XML e i servizi web insieme, forniscono un insieme comune di protocolli tecnici e di impresa che hanno il potere di aggiungere al patrimonio corrente dell'impresa un set globale di sistemi e sottosistemi - un Web in grado di fornire servizi e informazioni.

Il Consulente WebEAI: Servizi Web, XML e l'Impresa - Technology Transfer

Enterprise information catalog. I requisiti per fare la scelta giusta
Mike Ferguson

La nuova era dell’analisi predittiva - Le aziende alla prova del Machine Learning
Frank Greco

Uno sguardo Agile - Per capire il passato e progettare il futuro
Arie van Bennekum

Trasformazione Agile
Se il product owner diventa un collo di bottiglia

Sander Hoogendoorn

Una Fiat o una Ferrari?
Qual è la più adatta per il business digitale?

Barry Devlin

Vincere la complessità dei dati. È l’ora dello smart data management
Mike Ferguson

Big Data e Analytics - Se il machine learning accelera anche la data science
Mike Ferguson

I dati al centro del business
Christopher Bradley

I Big Data forniscono il contesto e la ricchezza predittiva attorno alle transazioni di business Avere dati coerenti e di qualità resta fondamentale per il processo decisionale
Barry Devlin

Cosa c’è dietro l’angolo? Cinque mosse per diventare un digital leader
Jeroen Derynck

Managing information technology Gestire l’IT come un business nel business
Mitchell Weisberg

Data integration self-service Miglioramento della produttività o caos totale?
Mike Ferguson

Project manager vecchi miti e nuove realtà
Aaron Shenhar

La catena alimentare dei requisiti
Suzanne Robertson

Come diventare un’azienda data-centric
Lindy Ryan

Enterprise analytical ecosystem - Come comprendere il comportamento online dei clienti e capitalizzare il valore dei dati nell’era Big Data
Mike Ferguson

Agilità? Basta Volere
Suzanne Robertson

Ma la vostra architettura è efficace?
Mike Rosen

Se il NoSQL diventa SQL
Rick van der Lans

La data quality e l’impatto sul business
Danette McGilvray

Business analysis e regole di business By Ronald G. Ross con Gladys S.W. Lam
Ronald Ross

Usare Scrum su larga scala: cosa cambia?
Craig Larman

Le architetture per ridurre il debito tecnico
Mike Rosen

Conversando con un marziano
Suzanne Robertson

Cosa c’è di nuovo nel project management?
Aaron Shenhar

Reinventare la Business Intelligence
Barry Devlin

Il nuovo volto della business intelligence
Shaku Atre

Alla ricerca del valore tra i pomodori nell'orto
John Favaro

I big data cambiano il mercato dei Database Server
Rick van der Lans

Un “superstorm” di informazioni
Barry Devlin

I dieci step per la qualità dei dati
Danette McGilvray

Perché è meglio evitare il private cloud?
Jason Bloomberg

Leonardo da Vinci aveva ragione!
Chris Date

Mobile user experience: Come adottare una strategia sostenibile
James Hobart

Cosa significa occuparsi di architettura?
Mike Rosen

Virtualizzazione dei dati e sistemi di Business Intelligence Agili
Rick van der Lans

Modelli e linguaggi naturali, quale il modo migliore per definire i requisiti?
James Robertson

Extreme Scoping: un approccio Agile all'Edw e alla BI
Larissa Moss

BI², la Business Intelligence al quadrato
Barry Devlin

I test di regressione in ambienti legacy
Randy Rice

Le conseguenze della consumerizzazione e del Cloud
Chris Potts

Come vanno gli affari? Chiedetelo al vostro cruscotto
Shaku Atre

Organizzare team di progetto efficienti in ambienti DW/BI
Larissa Moss

Big Data, come e perché
Colin White

Business Capabilities e l'allineamento del business all'IT
Mike Rosen

Il valore della tassonomia nella ricerca delle informazioni
Zach Wahl

BI, ma il Data Warehouse è ancora necessario?
Colin White

Reinventare la Business Intelligence
Barry Devlin

Il cruscotto delle prestazioni: il nuovo volto della Business Intelligence
Shaku Atre

Modelli e processi di User acceptance testing
Randy Rice

I limiti nel gestire l'IT come un Business
Chris Potts

Le componenti fondamentali del Cloud
George Reese

Metadati e DW 2.0
Derek Strauss

BI Open Source: basso costo e alto valore?
Jos van Dongen

Semplicità e requisiti
Suzanne Robertson

Business intelligence e analisi testuale
Bill Inmon

Extreme Scoping™: approcci agili al DW e alla BI
Larissa Moss

Dalla BI a un'architettura IT di livello Enterprise
Barry Devlin

Ambiente efficiente di ricerca di informazioni
James Hobart

Il Business deve trainare la Strategia IT
Chris Potts

Web database: la questione MapReduce (seconda parte)
Colin White

Web database: la questione MapReduce
Colin White

Misura delle prestazioni. I sette comandamenti
Harry Chapman

Le dieci cose che un architetto deve fare per creare valore
Mike Rosen

Sviluppare applicazioni a prova di sicurezza
Ken van Wyk

The ECM Landscape in 2008
Alan Pelz-Sharpe

Ma chi sono gli operatori dell’informazione?
Colin White

Qualità dell’informazione e trasformazione del management
Larry English

Classificazione sistematica delle informazioni
Zach Wahl

L’uso intensivo del Web nelle applicazioni di Bi
Colin White

Enterprise Search
Theresa Regli

La forza dell'astrazione
Steve Hoberman

La strada verso una BI pervasiva
Cindi Howson

Soa, una strategia di test
Randy Rice

Verso una BI più semplice e a minor costo
Colin White

I contenuti “Killer” del Web
Gerry McGovern

Sviluppo iterativo del software per i Dw
Larissa Moss

Qualità delle Informazioni e Datawarehousing
Larry English

Lo scenario Ecm 2008
Alan Pelz-Sharpe

La nascita del Web 3.0
John Kneiling

Documentazione: il dossier del crimine
Suzanne Robertson

L’impatto del Web 2.0 sui portali delle imprese
Colin White

Le tecniche vincenti di IT Management
Ken Rau

Web 2.0
Ed Yourdon

Web di successo se si conosce il cliente
Gerry McGovern

Un approccio alla BI incentrato sui processi
Colin White

Integrare Master Data Management e BI (Parte Seconda)
Mike Ferguson

Integrare Master Data Management e BI (Parte Prima)
Mike Ferguson

Il Project Manager è una Tata
Suzanne Robertson

Web di successo se si conosce il cliente
Gerry McGovern

L'informazione personalizzata
Colin White

La Tassonomia dell'Impresa
Zach Wahl

Managed Meta Data Environment (II parte)
David Marco

Managed Meta Data Environment
David Marco

Migliorare le applicazioni dell'impresa con Web 2.0
James Hobart

La Balanced Scorecard migliora la Performance dell'IT
Harry Chapman

La fusione dei processi dell'impresa grazie a Soa (II parte)
Max Dolgicer

La fusione dei processi dell'impresa grazie a SOA (I parte)
Max Dolgicer

Volere è Potere, in Ogni Senso
Suzanne Robertson

Dimostrate con i numeri il valore dei contenuti del web
Gerry McGovern

Il Back-end della pianificazione strategica dell'It
Ken Rau

L'audit delle prescrizioni di progetto (II parte)
Suzanne Robertson

L'audit delle prescrizioni di progetto (I parte)
Suzanne Robertson

Il Processo di gestione delle informazioni
Ted Lewis

I requisiti come strumento di gestione dei progetti
Suzanne Robertson

Il futuro è nel contenuto killer del web
Gerry McGovern

Alla ricerca del valore tra i pomodori nell'orto
John Favaro

Rilevare i costi sulla base delle attività
Ken Rau

Un percorso verso l'impresa intelligente (II parte)
Mike Ferguson

Un percorso verso l'impresa intelligente (I parte)
Mike Ferguson

Il Data Store Operativo: un lavoro di martello
Claudia Imhoff

Il data warehouse orientato all'impresa
Michael Schmitz

Dieci punti chiave per realizzare balanced scorecard di successo
Harry Chapman

Content management: i contenuti al primo posto
Gerry McGovern

Applicazioni Web ad alta disponibilità
John Kneiling

Il 2004, sarà l'anno in cui abbandoneremo html?
James Hobart

La tecnologia EII ripropone il data warehousing virtuale?
Colin White

Misurare per Gestire
Ken Rau

Volere è Potere, in Ogni Senso
Suzanne Robertson

Realizzare il CPM e l'integrazione della BI
Mike Ferguson

Tutti i punti della FPA
Koni Thompson

Requiem per il Portale?
Colin White

Business Intelligence: dalla teoria alla realtà (II parte)
Shaku Atre

Business Intelligence: dalla teoria alla realtà (I parte)
Shaku Atre

I portali Corporate e di E-business: la nuova generazione del posto di lavoro
Mike Ferguson

I 10 errori da evitare nella realizzazione di un Meta Data Repository (II Parte)
David Marco

I 10 errori da evitare nella realizzazione di un Meta Data Repository (I parte)
David Marco

Usare i modelli per acquisire l'esperienza di progettazione
James Hobart

Realizzare l'Impresa Intelligente
Colin White

.NET or J2EE - Choosing the Right Web Services Framework
John Kneiling

Progettare Applicazioni Mobili di Successo
James Hobart

La Sociologia del Progetto: Identificare e Coinvolgere tutti i Partecipanti
Suzanne Robertson

Integrare la Business Intelligence nell'Impresa (II parte)
Mike Ferguson

Integrare la Business Intelligence nell'Impresa (I parte)
Mike Ferguson

L'Evoluzione del Portale di e-Business (II parte)
Colin White

L'Evoluzione del Portale di e-Business (I parte)
Colin White

Il Consulente WebEAI: Servizi Web, XML e l'Impresa
John Kneiling

Data Mining: Come Gestire le Relazioni con i Clienti Secondo i Principi del CRM
Weaver James

Articoli del mese - Technology Transfer